Per le spese scolastiche considerate straordinarie ma "obbligatorie" o necessarie (come i libri di testo o le tasse d'iscrizione), non è richiesto il preventivo accordo tra i genitori: chi effettua la spesa ha diritto al rimborso della quota dall'altro genitore dietro presentazione della ricevuta.
Al contrario, per spese facoltative come gite costose, corsi extra-curriculari o scuole private, è necessaria la previa consultazione e l'accordo scritto. Se un genitore decide unilateralmente per un'attività facoltativa senza il consenso dell'altro, potrebbe doverne sostenere interamente il costo. Per approfondire la gestione dei disaccordi, leggi la nostra FAQ sulla scelta della scuola.