Si può viaggiare all'estero con i figli senza il consenso dell'altro genitore?

Il viaggio all'estero di un figlio minore richiede sempre il consenso di entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale. In caso di rifiuto ostinato, è possibile ricorrere al Giudice Tutelare.

La risposta in breve: serve il consenso?

In linea generale, no. Se sei un genitore separato, divorziato o non più convivente, per portare tuo figlio all'estero è necessario il consenso scritto dell'altro genitore. Questo principio serve a tutelare il diritto del minore alla bigenitorialità e a prevenire il rischio di sottrazione internazionale di minori. Tuttavia, esistono delle procedure legali per superare l'eventuale rifiuto ingiustificato del secondo genitore. Permane invece la libertà di movimento all'interno dei confini nazionali, salvo diverse disposizioni del giudice.

Il documento di espatrio e il ruolo del Giudice Tutelare

Perché un minore possa viaggiare all'estero, deve essere in possesso di un documento d'espatrio Carta d'Identità valida per l'espatrio o Passaporto. In Italia, per il rilascio di tali documenti ai minorenni, è necessaria la firma di entrambi i genitori. Se l'altro genitore si rifiuta di firmare senza un motivo valido legato all'interesse del bambino, il genitore intenzionato a partire può rivolgersi al Giudice Tutelare. Quest'ultimo, valutate le circostanze e verificato che non vi sia pericolo di fuga o danno per il minore, può emettere un provvedimento che sostituisce il consenso mancante il cosiddetto "nulla osta". Per approfondire la procedura burocratica, consulta la nostra guida all'ottenere il passaporto senza firma dell'ex/guide/ottenere-passaporto-minorenni-senza-firma-altro-genitore.

I rischi legali della partenza unilaterale

Partire per l'estero senza il consenso dell'altro genitore o del Giudice configura rischi legali molto gravi, tra cui: Sottrazione internazionale di minore: Un reato penale che può portare a denunce e all'intervento del Ministero degli Esteri. Blocco alla frontiera: La Polizia di Frontiera può impedire l'uscita dall'Italia se il minore non è accompagnato da entrambi i genitori o se mancano le deleghe necessarie. Revisione delle condizioni di affidamento: Un comportamento unilaterale di questo tipo può spingere i giudici a riconsiderare l'affidamento condiviso. È sempre consigliabile informare l'altro genitore con congruo anticipo, fornendo l'itinerario e i contatti per la durata del viaggio. Se hai dubbi sui documenti, leggi la nostra faq sui documenti necessari/faq/documenti-viaggio-minori-genitori-single.