Quando è possibile chiedere la revisione dell'assegno di mantenimento?

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Mantenimento e spese dei figli

Puoi chiedere la revisione dell'assegno di mantenimento se si verificano cambiamenti economici rilevanti o nuove esigenze dei figli. La modifica deve essere sancita da un giudice.

La risposta in breve

La revisione dell'assegno di mantenimento può essere richiesta in qualsiasi momento, a patto che siano sopravvenuti **giustificati motivi** dopo la sentenza di separazione o divorzio. Questi motivi devono consistere in fatti nuovi che alterano l'equilibrio economico tra le parti o modificano le esigenze dei figli. Non basta una semplice variazione minima, ma serve un mutamento rilevante delle condizioni esistenti al momento della precedente decisione.

I motivi principali per la modifica

I presupposti principali per richiedere una modifica (in aumento o in diminuzione) dell'importo sono:

* **Peggioramento della situazione economica dell'obbligato:** Ad esempio per licenziamento, cassa integrazione, gravi problemi di salute che impediscono il lavoro o la nascita di nuovi figli (che comporta nuovi oneri di mantenimento).
* **Miglioramento della situazione economica del beneficiario:** Se il genitore che riceve l'assegno trova un lavoro meglio retribuito o riceve un'eredità cospicua.
* **Aumento delle esigenze dei figli:** Con la crescita, i figli hanno costi maggiori (istruzione universitaria, spese mediche stabili, attività sportive).
* **Cessazione del diritto:** Ad esempio quando il figlio raggiunge l'autosufficienza economica.

Per approfondire i criteri di calcolo iniziali, consulta la nostra guida sul calcolo dell'assegno di mantenimento.

La procedura legale da seguire

Per ottenere la revisione non basta un accordo verbale tra gli ex coniugi. È necessario presentare un **ricorso al Tribunale** competente.

1. **Ricorso congiunto:** Se entrambi i genitori sono d'accordo sulle nuove cifre, la procedura è rapida e si conclude con un decreto di omologa del Tribunale.
2. **Ricorso giudiziale:** Se non c'è accordo, il genitore interessato deve instaurare un giudizio davanti al giudice, fornendo le prove documentali (buste paga, estratti conto, certificati medici) che giustificano la richiesta.

Ricorda che fino a quando il giudice non emette un nuovo provvedimento, resta valido quello precedente: non autoridurre mai l'assegno senza una sentenza, per evitare conseguenze legali o denunce per omesso mantenimento. Leggi di più nel nostro glossario sul diritto di famiglia.

Differenza tra revisione e revoca

In alcuni casi, l'assegno può essere eliminato del tutto (revoca) anziché solo diminuito. Questo accade tipicamente quando:
* Il figlio maggiorenne ha trovato un impiego stabile.
* Il beneficiario ha instaurato una nuova convivenza stabile che ha migliorato sensibilmente il suo tenore di vita (anche se questo punto è oggetto di valutazioni giurisprudenziali specifiche).

Se ti trovi in una situazione di conflitto, partecipare ai nostri eventi per genitori single può aiutarti a confrontarti con chi ha già vissuto questo percorso legale.