Convivenza more uxorio

GenGle

La convivenza more uxorio definisce l'unione stabile di una coppia non sposata che condivide vita e affetti come in un matrimonio, con specifiche tutele legali specialmente riguardo ai figli.

Definizione di convivenza more uxorio

La **convivenza more uxorio** (dal latino "secondo il costume del matrimonio") indica l'unione stabile tra due persone che convivono stabilmente e sono legate da un vincolo affettivo, senza aver contratto matrimonio o unione civile. In termini legali, identifica la cosiddetta **famiglia di fatto**, basata sulla reciproca assistenza morale e materiale.

Implicazioni per la genitorialità e i figli

Nel contesto dei genitori single o separati, la convivenza more uxorio ha implicazioni rilevanti in fase di rottura del legame. Sebbene i figli nati fuori dal matrimonio abbiano oggi gli stessi diritti dei figli legittimi, la cessazione di una convivenza non segue le procedure di separazione legale tipiche del matrimonio. Tuttavia, i genitori possono ricorrere al Tribunale per regolare l'**affidamento** dei figli e il versamento dell'assegno di mantenimento. Per le coppie di fatto, la casa familiare viene solitamente assegnata al genitore collocatario dei figli, a prescindere dalla proprietà dell'immobile.

Diritti e tutela dei conviventi

A differenza del matrimonio, la convivenza more uxorio non genera diritti successori automatici tra i partner né il diritto all'assegno di mantenimento per l'ex convivente (salvo il diritto agli alimenti in caso di grave stato di bisogno). È possibile tuttavia formalizzare alcuni aspetti patrimoniali attraverso un contratto di convivenza o la registrazione della convivenza anagrafica per ottenere specifici riconoscimenti amministrativi.