Residenza Fiscale: cos'è e cosa comporta per i genitori single
GenGle
La residenza fiscale identifica lo Stato in cui il cittadino è soggetto a tassazione e ha diritto a prestazioni sociali, basandosi sul tempo trascorso nel Paese e sul centro degli interessi personali.
Definizione di Residenza Fiscale
La **residenza fiscale** è il luogo in cui un contribuente è tenuto a pagare le imposte sui redditi. Secondo l'ordinamento italiano (Art. 2 del TUIR), una persona è considerata residente fiscalmente in Italia se, per la maggior parte del periodo d'imposta (almeno 183 giorni l'anno), è iscritta all'anagrafe della popolazione residente, ha nel territorio dello Stato il proprio domicilio (centro principale di affari e interessi) o la propria dimora abituale.
Importanza per i genitori single
Per un genitore single, la residenza fiscale è un concetto chiave poiché determina la potestà impositiva dello Stato sui propri redditi e l'accesso al sistema di protezione sociale. Essa differisce dalla semplice residenza anagrafica perché si basa anche sulla localizzazione degli interessi affettivi e patrimoniali.
È fondamentale per:
* Il calcolo dell'**imponibile IRPEF**;
* La determinazione del nucleo familiare ai fini ISEE;
* L'accesso a detrazioni per figli a carico e bonus erogati dall'INPS.
Trasferimenti e AIRE
In caso di trasferimento all'estero, il genitore single deve prestare particolare attenzione: se non si provvede all'iscrizione all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) o se i figli e il centro degli interessi rimangono in Italia, si rischia di mantenere la residenza fiscale nel Paese, con il conseguente obbligo di dichiarare in Italia anche i redditi prodotti all'estero.