Per le spese che richiedono il consenso (come un corso di musica o un campo estivo), il genitore che le propone deve informare l'altro genitore, preferibilmente tramite raccomandata o PEC (o messaggi tracciabili), indicando il costo previsto.
Se l'altro genitore non risponde entro un termine stabilito (spesso 10 o 15 giorni a seconda dei protocolli locali), il silenzio può essere interpretato come silenzio-assenso. In caso di disaccordo motivato, la spesa non può essere effettuata con l'obbligo di rimborso, a meno che non sia strettamente necessaria per il benessere del figlio (in quel caso decide il Giudice).