1 Settembre 2018

Cibo: come organizzare il menù per i figli?

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menubambiniUn’altra volta l’hamburger? Ma l’ho mangiato ieri sera da papà e anche oggi a scuola…

Quando mio figlio ha pronunciato quella frase guardando sconsolato il piatto che gli avevo servito per cena (e che, preciso, è il suo preferito in assoluto) ho capito che così non si poteva andare avanti. Non potevo continuare a preparare pranzi e cene sulla base dell’ispirazione del momento o, come avveniva sempre più spesso, secondo quello che trovavo in frigo.

Dopo la separazione, è diventato importante organizzare anche l’alimentazione dei nostri figli, così come avevamo fatto per altri aspetti della loro vita, quali le attività scolastiche ed extrascolastiche, le vacanze, le feste comandate.

Quindi, ho preso carta e penna e ho stilato una lista dei piatti preferiti dai miei figli, dei miei cavalli di battaglia in cucina e dei piatti più semplici per il mio ex, che si destreggia poco ai fornelli.

Poi ne ho parlato con lui e siamo arrivati ad un compromesso che tiene conto delle esigenze di tutti.

In questo modo, i ragazzi, quando sono con il padre, mangiano soprattutto pasta, carne e frutta, mentre a me spetta il compito di servire loro verdure e legumi, che, a onor del vero, non mi fa certo guadagnare la simpatia dei miei figli. A volte a cena i musi lunghi non mancano, ma io tiro dritto per la mia strada, perché ho un obiettivo più alto: una sana alimentazione, fondamentale soprattutto durante la crescita. E se vi sembra un problema secondario rispetto agli altri che si presentano durante e dopo una separazione, vi ricordo che l’Italia detiene un triste primato: è il secondo Paese in Europa per la più alta percentuale di bambini e adolescenti in sovrappeso o obesi.
Sono infatti, il 36,85% i ragazzi italiani che hanno sforato il loro peso forma, contro una media mondiale del 18%.

E per quanto riguarda i musi lunghi, ho qualche asso nella manica: dolci e torte nel weekend e sabato sera pizza fatta in casa!

Proposte

Se i bambini sono molto piccoli e mangiano alla mensa scolastica o dai nonni, l’organizzazione diventa ancor più necessaria.
Una mia amica, dopo aver consultato l’ex marito, a casa del quale i figli consumano 3 cene su 7, e i nonni, con cui pranzano tutti i giorni dopo la scuola, ha compilato un menu mensile utilizzando un file di Excel, sulla falsariga di quelli che i dietologi forniscono ai loro pazienti: per esempio il giovedì è il giorno dei legumi per pranzo, il venerdì del pesce per cena, il martedì si mangia il riso, il lunedì la carne e il mercoledì i formaggi, il sabato la pizza, mentre per la domenica i pasti sono a libera scelta. Poi ne ha stampate diverse copie, ne ha attaccata una sul frigo di casa sua e ha consegnato le altre ai nonni e all’ex marito.

In questo modo diventa più facile anche la spesa settimanale. Il tutto, ovviamente, senza essere troppo rigidi, ma con l’intento da una parte di facilitarsi la vita e dall’altra di seguire una dieta corretta e varia ai ragazzi.

 Carolina Peciola

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